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23 Aprile 2010 |
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Facciamo silenzio e non cantiamo vittoria troppo presto; ma piano piano, giorno dopo giorno il traffico container sulla rotta fra estremo oriente e Mediterraneo sta aumentando. Considerando le conseguenze della crisi che si è abbattuta anche sui nostri porti, è un segnale non certo trascurabile. E’ di queste ore ad esempio la decisione dei membri della Grand Alliance (che va a Cagliari) Hapag-Lloyd, NYK, OOCL di rimettere in pista lo Central China Express service (CCX) ovvero il servizio dedicato per la i porti cinesi.
Questo servizio regolare di linea era stato sospeso in dicembre a causa del crollo dei carichi ed era stato integrato nel Pacific Northwest Express, ovvero in un altro servizio di collegamento fra l’Asia e il sud ovest pacifico. Sulla nuova-vecchia linea saranno operate cinque navi da 5500-6500 teu, in collegamento fra Busan, Qingdao, Ningbo, Shanghai, Busan, Los Angeles, Oakland. Ancora più positivo il segnale che arriva da MOL che ha rivisto al rialzo le sue previsioni finanziarie, sia per il settore automotive che per i container. Nel nuovo bilancio previsionale il fatturato risulta incrementato del 38% e le aspettative di profitto sono addirittura raddoppiate. Nel settore dei containers sono attesi sia aumenti significativi dei volumi sia una crescita costante nel valore dei noli.
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