Home        Editoriali        Opinioni        Ricerche        Inchieste        Analisi        Dibattiti        Redazione        Guestbook        Riviste        Webcam
 
 
Editoriali » Infrastrutture nel congelatore

Infrastrutture nel congelatore PDF Stampa E-mail
30 Agosto 2010

Share |

Segnali tutti negativi e mai con l'intensità di oggi. Le grandi infrastrutture del paese sono congelate e, paradossalmente, non perchè esista un'oggettiva scarsità di fondi pubblici, ma perchè i privati che dispongono di risorse da investire, non possono farlo, causa la mancata approvazione finale da parte del governo, e, segnatamente, del Ministero dell'Economie, della convenzioni che riguardano le autostrade, delle tariffe o dei contratti di programma che riguardano gli aeroporti, delle autorizzazioni che riguardano nuovi impianti portuali.

Già il quinto rapporto sullo stato di avanzamento delle opere contenute nella Legge Obiettivo illustrato in Parlamento aveva fornito indicazioni sconcertanti. Ma la realtà è ancora peggiore. Capo Horn si occupa con particolare attenzione dell'area del nord ovest, che ha un'incidenza predominante sul pil complessivo del paese, nonchè sul mercato logistico.

Ebbene, proprio nel nord ovest le grandi opere si stanno squagliando, sia quelle che necessitano di consistenti finanziamenti pubblici, sia quelle che si autofinanziano.

Partiamo dalle ferrovie. Sulla Torino-Lione è calata una cappa di silenzio. Se ne parla (come ormai abitudine) solo in funzione di una possibile campagna elettorale, se - come molti ormai sono pronti a scommettere - il leghista Cota dovrà lasciare la presidenza e riaffidare alle urne i suoi sogni di guida della Regione Piemonte. Probabilmente incontrando sul suo cammino non Mercedes Bresso, bensì un Chiamparino in grande spolvero pronto anche a cimentarsi nelle primarie per un nuovo PD.

A fine luglio è stato presentato il progetto preliminare della Tav e forse qualcuno a Bruxelles si accorgerà che al momento della richiesta dei finanziamenti comunitari, l'Italia si era già presentata con un presunto preliminare indispensabile per assere ammessa ai finanziamenti stessi). Ovviamente il nuovo preliminare per un'opera balzata a 20 miliardi di costo è già contestato in una delle valli attraversate dal tracciato quasi interamente in galleria.

Dal Corridoio 5 al Terzo Valico. Qui sembrava tutto fatto. E' l'unica opera arrivata al progetto definitivo con tanto di Via e approvazione da parte di tutte le amministrazioni attraversate dalla nuova linea. Ma: ma il dpcm che dovrebbe rendere disponibile la prima tranche di 500 milioni stanziati dal Cipe, è bloccato al ministero dell'Economia e se i cantieri non si apriranno in autunno anche il Terzo Valico rientrerà nel dossier delle opere che non si faranno mai.

Bretella autostradale di Genova, o meglio, gronda autostradale di ponente: è stata attivata la legge regionale sui Pris (programmi regionali di intervento strategico) che prevede un ulteriore indennizzo per integrare le procedure di esproprio, per consentire la realizzazione della gronda di ponente attraverso la ricerca della maggior coesione sociale e territoriale. Ma sui tempi dell'opera è ancora mistero.

E ora arriviamo al peggio: all'opera che non costa nulla allo Stato, che, frutto una geniale intuzione del presidente del porto di Savona, dovrebbe essere già cantierata: Ci riferiamo al terminal container di Vado, sul cui prefinanziamento utilizzando a garanzia il 25% del gettito fiscale che produrrà una volta ultimato, le banche si sono già presentate con i soldi per realizzarlo. Il terminal di Vado, sul quale anche il numero uno del mercato container, ha firmato l'intesa per investire, costruire e gestire, è fermo. La pratica giunta all'ultimo miglio, fa anticamera da due mesi alla Ragionieria dello Stato.

E' forse il caso di ricordare che le infrastrutture erano l'obiettivo prioritario del programma di governo, sia per il primo esecutivo guidato da Berlusconi (in molti ricordano lo schemino alla lavagna durante Porta a Porta), sia dell'attuale governo... 

 
Webcam
Porto di Genova Traforo Monte Bianco Roncobilaccio Porto di Rotterdam Canale di Panama
Webcam »        
 
  La rivista del mese




Dicembre 2011

Magazine diretto da
BRUNO DARDANI e
OSCAR GIANNINO

 
Altri numeri:

Novembre 2011 l Ottobre 2011 l Settembre 2011

Archivio »
 


Direttore
Bruno Dardani

SCHEDA


Direttore
Oscar Giannino

SCHEDA
 
 
 
 
Banner


Editoriali
l Opinioni l Ricerche l Inchieste l Analisi l Dibattiti l Redazione l Riviste l Company info
Capo Horn periodico mensile di OB S.r.l.
Registrazione Tribunale di Genova n. 18/2009 del 24 settembre 2009 Proprietario ed editore OB S.r.l. Via Cividale del Friuli 21, Roma
Direttore responsabile Bruno M. Dardani Direttore Oscar F. Giannino
Redazione via Giordano Bruno 30/4 16145 Genova Tel. +39 010 8592580 Fax +39 010 8592623 E-mail redazione@chmagazine.it
Grafica Log S.r.l. Genova Tel. +39 010 8370728 E-mail info@logcrea.it

2010-12© Capo Horn periodico mensile di OB S.r.l. P.IVA 10592051006 Credits www.dpsonline.it Powered www.braincube.it