Prima la Tunisia, quindi il Marocco, ora l’Egitto. Domani, probabilmente, la Libia con Algeria e Siria in grado di arginare la marea solo con lauti aumenti di stipendio, la prima, con dighe erette a colpi di mitra e di repressione la seconda.
Il dato di fatto, incontrovertibile che scaturisce dalla cosiddetta primavera araba, la ribellione che l’Occidente aveva immediatamente ...