|
Tirrenia. Salta tutto? Alla vigilia della scadenza del 15 marzo il principale sostegno su cui si reggeva l'ipotesi di acquisto della compagnia di navigazione partenopea, oggi in carico al Tesoro, si frantuma. L'esito dell'ultima tornata di confronto fra il commissario Giancarlo D'Andrea e le cordate di possibili acquirenti, in primis quella partecipata da Aponte, Grimaldi, Onorato, è stato a dir poco disastroso: pare su indicazioni precise dell'Unione europea, lo Stato italiano potrebbe non essere in grado di garantire agli acquirenti il contributo di 72 milini di euro all'anno che sembravano essere invece garantiti per otto anni a venire.
IN questo caso tutti i conti messi a punto dai possibili acquirenti salterebbero e anche la valutazione della compagnia di navigazione fatta dalla Banca Profilo risulterebbe a dir poco abnorme: 380 milioni di euro per prendere un gruppo che senza contributi statali sarebb destinato almeno per cinque anni (garantendo i posti di lavoro) a inanellare perdite consistenti. La scadenza del 15 marzo ultimo giorno per la presentazione delle offerte vincolanti per Tirrenia, si colora quindi di giallo. E cè già chi paventa un deserto di offerte.
. Le lettere di invito a presentare l’offerta sono state inviate ad Atlantica, Tomasos Trasporti Marittimi, Forship, Frittelli Maritime, Gnv, Gruppo Xtl, Laviosa Minerals, Mediterranea Holding di Navigazione, Moby, Shipping Investments, Stradeblu, Strategic Value Partners e Zao Soyuzneftegas Invest. La cordata Aponte-Onorato-Grimaldi è riunita in Compagnia italiana di navigazione. Alle aziende interessate è già stata consegnata la perizia di Banca Profilo sulla valutazione economica dei compendi aziendali di Tirrenia e della società regionale Siremar. Il closing dell’operazione previsto entro il mese di aprile potrebbe quindi slittare.
Diverso l'iter per la vendita della società regionale siciliana Siremar. A presentare l’offerta sono stati invitati Caronte & Tourist, Mediterranea Holding di Navigazione, Riccardo Sanges & C., Traghetti delle Isole e Ustica Lines. Secondo voci di corridoio però l'unica offerta che potrebbe restare sul tavolo sarebbe quella di Mediterranea Holding, che - è il caso di ricordare - è partecipata a maggioranza dalla Regione Sicilia. Come dire: da pubblico a pubblico.
|