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15 Dicembre 2010 |
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La notizia è apparsa sul quotidiano canadese The Vancouver Sun e fa riferimento a un accordo firmato senza grosso clamore alla fine del mese scorso fra la China National Petroleum Corp. (CNPC) e la compagnia russa più importante per quanto riguarda le spedizioni di petrolio e gas attraverso l'Artico, la Sovcomflot (SCF). L’intesa fra i due è il chiaro segnale di come a Pechino siano già partite le grandi manovre per sfruttare le opportunità di trasporto ed esplorazione che si apriranno con lo sciogliersi dei ghiacci artici. I cinesi hanno infatti messo gli occhi sul fantascientifico giacimento di Shtokman e stanno già costruendo una flotta di navi e rompighiaccio dedicati. Evidentemente credono alle previsioni dei climatologi che prevedono lo scioglimento dei ghiacci artici entro il 2013. Non solo: l'apertura della rotta artica porterebbe i cinesi più vicini di 7400 km ai loro clienti europei e nordamericani, facilitando le rotte commerciali e consentendo anche un notevole risparmio di carburante.
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