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Il Mercosur abbatte le barriere |
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04 Agosto 2010 |
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Un codice doganale comune; l'eliminazione della doppia imposizione fiscale esterna, finora prevista per un prodotto proveniente fuori dal blocco e definizione dei diritti di importazione. Sono questi i principali risultati ottenuti durante il vertice del Mercosur, il mercato comune sudamericano, svoltosi a San Juan, Argentina. La padrona di casa, la presidente Cristina Fernandez, ha ricevuto il sostegno del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, di Fernando Lugo (Paraguay); di Josè Mujica (Uruguay) e del ministro degli Esteri del Venezuela Nicolas Maduro. Al vertice hanno partecipato anche i leader di Bolivia, Cile, Colombia e Perù. Oltre alla delicata questione dell'approvazione del codice doganale, al centro dei negoziati tra i Paesi membri da sei anni, il Mercosur ha firmato a San Juan un accordo di libero commercio con l'Egitto che permetterà di aumentare lo scambio dei prodotti in questo Paese. Infine sono stati siglati dei progetti per delle opere di infrastrutture principalmente in Uruguay e Paraguay, per un valore di 794 milioni di dollari che proverranno dal Fondo de Convergencia Estructural del Mercosur (Focem) creato per ridurre gli squilibri all'interno del blocco. Tuttavia non ci sono state grosse novità sull'accordo di libero commercio tra Mercosur e Unione Europea, che è stato rilanciato a maggio nel corso di un summit tra Europa e America Latina a Madrid. Il presidente brasiliano, nel corso del vertice, ha nuovamente criticato le opposizioni della Francia ai negoziati su un accordo fra Mercosur e Ue. ''Dato che i principali oppositori di questo accordo sono, a quanto pare, i nostri amici francesi, ho cinque mesi davanti a me per cercare di convincerli a stipulare un accordo'', ha detto Lula.
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