|
Porti sardi: meno turisti, più merci |
|
|
|
|
03 Agosto 2010 |
|
|
Meno passeggeri, netta ripresa del settore merci. È il primo bilancio dei primi sei mesi del 2010 tracciato dall'Autorità portuale del Nord Sardegna per gli scali di Olbia, Porto Torres e Golfo Aranci. In linea con il clima di austerity, spiega una nota dell'Autorità portuale, i due scali dei grandi numeri, Olbia e Porto Torres, segnano entrambi un meno 7 per cento sul versante dei traffici commerciali. Mentre, Golfo Aranci, se si esclude il settore dei carri Fs, sembra essere definitivamente uscito dalla crisi degli ultimi due anni, confermando la sua vocazione di porto passeggeri con un 10 per cento di crescita. Dai dati provvisori di luglio, però, è evidente una ripresa nel porto di Olbia, segno comunque evidente che la stagione delle vacanze si è ridotta ai soli due mesi clou dell'estate. Vacanze più corte e concentrate, quindi. Ma anche politiche commerciali poco consone al portafoglio degli italiani e non solo, ma anche agli standard qualitativi. Da un confronto tra compagnie emerge il calo evidente della partecipata statale Tirrenia, segno di una certa disaffezione della clientela. Incide anche la scelta, da parte di altri gruppi armatoriali, di ridurre le corse da e per i porti della Sardegna. Per quanto riguarda il contrasto al calo delle merci sullo scalo turritano, è di ieri l'ultima conferenza di servizi che poterà alla creazione di una rotta specifica per le merci su rotaia da Porto Torres a Genova. Il tratto di binari che collegherà quello esistente con il dente d'attracco consentirà di intercettare nuovi traffici. Sul versante passeggeri e misto, resta l'impegno dell'Auotirtà portuale Nord sardegna di attivare una nuova linea Porto Torres - Livorno.
|